The Underground Rolling Stones Tribute Band


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Biografia

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Biografia

L’idea di formare una Tribute Band dei Rolling Stones, è di Marco Salotti. Ci troviamo a San Benedetto del Tronto nel 1977, quando per il suo 12° compleanno riceve in regalo un “Greatest Hits” del quintetto londinese; Marco suona già la chitarra elettrica da qualche mese, ma soltanto l’anno successivo arriva l’incontro con Benedetto Mandolini.

Entrambi frequentano la stessa classe, ma con interessi totalmente diversi. Un pomeriggio, dopo aver studiato insieme, ascoltano l’album “Between The Buttons”, e non ci vuole molto a capire che è ora di passare ai fatti. Benedetto si fa subito comprare una chitarra elettrica, pessima imitazione di una “Gibson Les Paul” ma senza amplificatore, costa troppo. Come batterista viene chiamato, Andrea Tullii, è un ex compagno di Marco ai tempi delle scuole elementari, e l’idea di formare una Tribute Band dei Rolling Stones lo affascina molto.

Maurizio Barbizzi invece, è amico di Benedetto già da diversi anni. Entrambi frequentano l’oratorio della parrocchia, e questa nuova avventura musicale con Marco rischia di rompere il bellissimo rapporto di amicizia tra i due. Allora cosa fa? Pur non sapendo quante corde ha un basso, ne acquista uno, ed il gioco è fatto: due chitarre, basso e batteria, quello che serve per suonare il Rock’n’Roll; il Rock’n’Roll dei Rolling Stones.

A questo punto bisogna trovare un nome alla band. Perché non vi chiamate “Underground”? L’idea viene da un loro amico Dee-Jay. Il termine suona bene, è una parola inglese, e piace proprio a tutti: è l’ottobre del 1980. Una vecchia soffitta viene adibita a sala prove, si suona solo la domenica pomeriggio, ma va bene così, si divertono un mondo. Vengono provati principalmente brani dell’ultimo album degli Stones “Some Girls” (a proposito bellissima la copertina). E così nascono “Miss You”, When The Whip Comes Down” e “Just My Immagination” oltre ai vari successi come “(I Can’t Get No) Satisfaction” , “Jumpin’ Jack Flash” ,”Brown Sugar” e “Lady Jane”. Dopo tre mesi di lavoro, sono pronti per la prima esibizione “Live”; ma dove?

Purtroppo un violento terremoto colpisce la regione Campania. Viene organizzato un concerto di beneficenza in un Cinema Teatro, quale occasione per esibirsi di fronte a così tanta gente? E’ il 20 gennaio 1981: prima esibizione live, l’entusiasmo è alle stelle.

Intanto gli anni si susseguono, ed Andrea il batterista, per motivi familiari è costretto a lasciare il gruppo. Dal 1984 al 2007 si alternano diversi componenti tra cui il vocalist Nazzareno Ciriaci e diversi batteristi: Paolo Santori, Geremia Ferreri, Roberto Crippa ed Alessandro Di Giampaolo, Tito De Signoribus che porta all’interno della band un entusiasmo incredibile. Ma ancora non ci siamo.

Pur avendo un ottimo sound, il gruppo manca di un tassello fondamentale: il carismatico frontman, Alberto Gasparrini con il quale la band vive una svolta decisiva. Nel febbraio del 2013 gli Undeground annunciano il
loro nuovo batterista Luciano Augello.

Oggi, dopo trentacinque anni continuano a divertirsi nel suonare la sola musica che li lega da tantissimi anni, il Rock’n’Roll dei “Rolling Stones”.

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